Welfare e lavoro a Caltagirone: presentato il progetto CON.TE.M.P.LA
Si è concluso a Caltagirone il convegno di presentazione del progetto “CON.TE.M.P.LA – Conciliazione dei tempi per il Miglioramento delle Politiche sul Lavoro”, finanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali a valere sull’Avviso “Conciliazione dei tempi vita-lavoro – Promozione di iniziative di welfare aziendale familiare per il miglioramento del benessere lavorativo” – D.D.G. n. 3881 del 28/12/2023. L’appuntamento ha riunito partner istituzionali, realtà imprenditoriali e mondo accademico, offrendo un quadro aggiornato sulle azioni avviate e sulle prime ricadute per il tessuto produttivo locale.
Un’iniziativa al servizio del territorio
Il progetto ha messo al centro la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro come leva per il benessere organizzativo e la competitività. La presentazione a Caltagirone ha rappresentato un momento di confronto operativo, con l’obiettivo di diffondere pratiche concrete di welfare aziendale e di valorizzare i risultati emersi nelle realtà coinvolte.
Nel corso dei lavori, i partner hanno evidenziato la rilevanza del percorso intrapreso e la capacità del progetto di attivare sinergie tra imprese, lavoratori e comunità. In particolare, è stata sottolineata la funzione abilitante del welfare nelle politiche del lavoro, con un’attenzione specifica ai servizi di prossimità e alla semplificazione delle soluzioni a supporto delle famiglie.
I partner e la rete cooperativa
Tra i soggetti protagonisti figurano l’Ente Bilaterale, UNICOOP Catania e il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’esercizio fisico e della formazione (SPPEFF) dell’Università degli studi di Palermo. La collaborazione ha permesso di coinvolgere una rete di cooperative, attivando un piano di welfare interaziendale sviluppato con un approccio dichiaratamente bottom-up.
La soddisfazione manifestata dai partner nasce proprio da questa impostazione: la costruzione delle misure è avvenuta a partire dai bisogni espressi dalle organizzazioni e dai lavoratori, così da favorire soluzioni mirate, sostenibili e replicabili. La rete cooperativa ha svolto un ruolo essenziale nel tradurre le linee guida del progetto in interventi operativi, promuovendo una cultura condivisa del benessere lavorativo.
La domanda al presidente UNICOOP e la risposta
Domanda al Presidente nazionale di UNICOOP, Avv. Lucia Dello Russo: quali sono gli obiettivi futuri dell’Associazione in ambito welfare?
“In un contesto di calo demografico gl’unico driver del PIL è l’efficienza operativa e l’aumento della produttività aziendale. L’accordo quadro siglato tra UNICOOP e UGL intende favorire la creazione di piani pluriaziendali che integrino reti tecnologiche di prossimità, upskilling strutturato in settori AI/Green e welfare generativo di comunità. Questo modello trasforma la formazione e la sostenibilità da costi a investimenti produttivi, creando un ecosistema in cui il miglioramento delle competenze aumenta la produttività, riduce l’impronta ambientale e genera valore economico locale attraverso il welfare”.
Un approccio costruito dal basso
L’impostazione bottom-up ha consentito di far emergere priorità e soluzioni in modo partecipato, rafforzando il legame tra organizzazioni e territorio. La creazione di un welfare interaziendale ha favorito economie di scala e una maggiore accessibilità a servizi mirati, riducendo frammentazioni e duplicazioni.
Il coinvolgimento del mondo accademico, con il contributo del Dipartimento SPPEFF dell’Università degli studi di Palermo, ha supportato la progettazione e la valutazione, con strumenti utili a leggere l’impatto sulle persone e sulle imprese. In parallelo, la rete cooperativa ha garantito la capillarità necessaria per raggiungere contesti organizzativi diversi, valorizzandone specificità e potenzialità.
Le direttrici di sviluppo emerse
Dalle esperienze condivise e dalla visione prospettica delineata sono emerse alcune direttrici prioritarie, in linea con gli obiettivi del progetto e con le indicazioni illustrate durante il convegno:
- Reti tecnologiche di prossimità: integrazione di soluzioni digitali per facilitare l’accesso ai servizi di welfare e la loro fruizione quotidiana.
- Upskilling in ambiti AI/Green: percorsi strutturati di aggiornamento delle competenze orientati all’innovazione e alla transizione sostenibile.
- Welfare generativo di comunità: azioni che rafforzano la coesione sociale, con benefici condivisi tra lavoratori, imprese e territorio.
- Formazione e sostenibilità come investimenti: superamento della logica di costo in favore di una visione di lungo periodo basata su produttività, qualità del lavoro e responsabilità ambientale.
Questi assi di lavoro delineano un quadro coerente in cui la conciliazione vita-lavoro dialoga con la competitività aziendale e la sostenibilità, generando valore che resta nella comunità locale.
Ricadute attese per imprese e lavoratori
Nel solco degli obiettivi dell’Avviso regionale, il piano interaziendale attivato punta a favorire strumenti concreti per il benessere organizzativo, con possibili effetti positivi su produttività, clima aziendale e stabilità dei percorsi occupazionali. La visione illustrata valorizza l’investimento in competenze e servizi, in una prospettiva che tiene insieme qualità del lavoro e sostenibilità.
Per il territorio di Caltagirone, l’iniziativa rappresenta un’opportunità di consolidare pratiche innovative e di far crescere, nel tempo, una cultura del welfare capace di integrare tecnologia, formazione e prossimità. La collaborazione tra soggetti pubblici, privati e accademici costituisce un presidio prezioso per trasformare sperimentazioni locali in modelli stabili e condivisi.
Continuità e prospettiva
La presentazione del progetto a Caltagirone segna una tappa significativa di un percorso in evoluzione. La soddisfazione dei partner conferma la solidità dell’impianto e l’efficacia del metodo. In questa cornice, l’impegno richiamato da UNICOOP si allinea alla traiettoria di medio periodo delineata dal progetto, orientata a piani pluriaziendali, innovazione delle competenze e welfare di comunità.
La sfida, ora, è consolidare quanto avviato, promuovendo l’adozione di strumenti capaci di integrare le esigenze delle persone con gli obiettivi delle imprese. Il radicamento territoriale, unito alla qualità delle partnership, costituisce la base per proseguire con pragmatismo e coerenza, così da accompagnare il cambiamento organizzativo in modo sostenibile e inclusivo.






