Rating di legalità: il nuovo regolamento AGCM in vigore dal 16 marzo
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità adottato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026. Il provvedimento entrerà in vigore il 16 marzo 2026 e sostituirà integralmente la delibera n. 28361 del 2020. Per le imprese del territorio, le modifiche incidono su durata, requisiti e cause ostative del rating.
Riferimenti e tempi di applicazione
Il quadro di base è definito da pochi elementi chiari e immediatamente operativi.
- Provvedimento: delibera AGCM n. 31812 del 27 gennaio 2026 (pubblicata in G.U. n. 33 del 10 febbraio 2026).
- Entrata in vigore: 16 marzo 2026 (art. 25, comma 1).
- Durata del rating: validità estesa a 3 anni (art. 18, comma 1), in luogo dei precedenti 2 anni.
Allineamento al codice appalti e controlli nel “Casellario ANAC”
Il regolamento elimina ogni richiamo al D.Lgs. 50/2016 e si allinea al D.Lgs. 36/2023, con effetti diretti sulla partecipazione agli appalti pubblici e sulla gestione dei contratti.
- Adeguamento normativo: recepiti i riferimenti del D.Lgs. 36/2023 (art. 10, comma 3 e art. 14).
- Impatto sul punteggio: in presenza, nel “Casellario ANAC” (ex art. 222, comma 10, D.Lgs. 36/2023), di annotazioni per grave negligenza, errore grave nell’esecuzione o gravi inadempienze contrattuali, il punteggio è decurtato di un “segno +”. La compliance contrattuale assume quindi rilievo determinante per il mantenimento di un rating elevato.
Ampliamento delle cause ostative: fisco ed Europa
Il perimetro dei reati che impediscono il rilascio del rating è stato ampliato, con attenzione specifica alle violazioni tributarie e agli illeciti concorrenziali accertati in sede europea.
- Nuovi reati tributari: ai reati del D.Lgs. 74/2000 si aggiungono gli illeciti introdotti dal D.Lgs. 173/2024 (art. 5, comma 1 e art. 6, comma 1, lett. a). Condotte fiscali che in precedenza non incidevano sul rating, dal 16 marzo diventeranno causa ostativa.
- Illeciti antitrust UE: per i procedimenti di competenza della Commissione Europea, diventano ostativi i provvedimenti confermati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in un parallelismo con il ruolo del Consiglio di Stato a livello nazionale.
Punteggio premiale: le nuove opportunità dei “Segni +”
Il sistema premiale viene integrato per valorizzare ulteriori presidi di legalità già presenti nel tessuto produttivo.
- Iscrizioni qualificanti: oltre all’iscrizione nelle White List prefettizie, è ora premiante anche l’iscrizione nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori per gli operatori dell’edilizia (art. 10, comma 2, lett. e). In entrambi i casi è riconosciuto un “segno +”.
Autodenuncia: obblighi e conseguenze
Per le imprese già titolari di rating, la fase transitoria richiede attenzione tempestiva. È previsto un obbligo di comunicazione all’AGCM entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
- Termine: entro il 15 maggio 2026 le imprese con rating in corso devono segnalare all’AGCM l’eventuale sussistenza di condizioni che, secondo le nuove regole, costituiscono motivo ostativo (ad esempio, indagini o condanne per i nuovi reati tributari introdotti dal D.Lgs. 173/2024).
- Esiti della comunicazione (“Sliding Doors”):
- Se l’impresa comunica: l’AGCM “salva” il rating, che resta valido fino al 16 novembre 2026, o fino alla scadenza naturale se anteriore.
- Se l’impresa non comunica: in caso di successivo accertamento d’ufficio, scatta la revoca immediata del rating (art. 25, comma 6) e il divieto di presentare nuova domanda per 18 mesi (art. 21, comma 3).
Cosa fare subito
Il passaggio al nuovo regime richiede un’azione rapida e organizzata, con l’obiettivo di presidiare la reputazione aziendale e l’accesso ai benefici correlati al rating.
- Avviare una due diligence immediata: verificare la presenza di eventuali pendenze legate ai nuovi reati tributari del 2024 e allineare le procedure interne.
- Controllare la posizione nel “Casellario ANAC”: monitorare eventuali annotazioni su esecuzioni contrattuali per prevenire la decurtazione di un “segno +”.
- Valorizzare le iscrizioni premiali: mantenere aggiornata l’iscrizione alle White List prefettizie e, per il comparto edilizio, all’Anagrafe Antimafia degli Esecutori.
- Predisporre la comunicazione all’AGCM: qualora sussistano cause ostative secondo le nuove regole, rispettare la scadenza del 15 maggio 2026 per evitare la revoca del rating e il blocco di 18 mesi per nuove domande.
In un contesto di crescente attenzione alla trasparenza e alla legalità, il nuovo regolamento rafforza i meccanismi di premialità per le imprese conformi e chiarisce le conseguenze in caso di violazioni. Un presidio proattivo della compliance fiscale e contrattuale consente di mantenere e valorizzare il rating, con effetti positivi sulla partecipazione alle gare pubbliche e sulle relazioni con la pubblica amministrazione.







