Riforma della vigilanza sulle cooperative: Unicoop sottolinea ragionevolezza e coerenza
Martedì 14 l’Ufficio di Presidenza della X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati ha svolto le audizioni con tutte le Associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo legalmente riconosciute, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2577 e abbinata (C. 1778 Gusmeroli), che conferisce delega al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici.
Il quadro istituzionale e l’oggetto delle audizioni
L’attenzione della Commissione si è concentrata sulla necessità di aggiornare la cornice regolatoria relativa alla vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, con l’obiettivo di garantirne efficienza, chiarezza applicativa e aderenza alle caratteristiche del settore. Le audizioni hanno consentito alle principali rappresentanze del movimento cooperativo di presentare valutazioni e proposte emendative a supporto del percorso di riforma delineato dal Parlamento.
La posizione di Unicoop
Al termine della seduta, la Presidente di UNICOOP, Avv. Lucia Dello Russo, ha rimarcato la portata costruttiva del contributo offerto dal sistema cooperativo nel confronto istituzionale, richiamando principi di metodo e obiettivi di merito della riforma in discussione.
“Le proposte emendative formulate al Disegno di Legge sulla riforma della vigilanza sulle cooperative, condivise unitariamente dalle Centrali cooperative, si inscrivono pienamente nei principi di ragionevolezza e proporzionalità che devono orientare l’azione normativa.
Tali interventi si rendono necessari al fine di assicurare un elevato grado di coerenza dell’impianto regolatorio, preservare la solidità e l’efficacia complessiva del sistema di vigilanza e garantire un puntuale allineamento alle reali esigenze del settore cooperativo.
In questa prospettiva, le modifiche proposte non introducono elementi di discontinuità, ma rafforzano l’equilibrio del quadro normativo, contribuendo a una disciplina più chiara, sostenibile e adeguata alle specificità del comparto”, sono le dichiarazioni del Presidente UNICOOP, Avv. Lucia Dello Russo, al termine della seduta.
Il contributo evidenziato da Unicoop richiama alcune direttrici sostanziali per il settore, con l’obiettivo di consolidare un impianto regolatorio coerente, capace di garantire solidità ed efficacia della vigilanza e un allineamento puntuale rispetto alle esigenze operative delle cooperative. In questa logica, la riforma è intesa come un percorso di rafforzamento dell’equilibrio normativo e di maggiore chiarezza e sostenibilità delle regole, senza strappi o discontinuità.
- Chiarezza delle regole: attenzione a una disciplina più leggibile e applicabile.
- Proporzionalità dei controlli: misure adeguate alla natura e alle dimensioni degli enti.
- Coerenza del sistema: interventi che rafforzano l’architettura complessiva senza alterarne l’equilibrio.
- Aderenza al settore: allineamento con le specificità del comparto cooperativo e mutualistico.
Il giudizio delle associazioni ascoltate
Nel corso dei lavori è stato acquisito anche il punto di vista congiunto delle associazioni rappresentative, che hanno espresso un orientamento favorevole alla direzione della riforma delineata.
Le associazioni “esprimono un giudizio complessivamente positivo sull’iniziativa, ritenendola coerente con l’assetto costituzionale delineato dall’art. 45 della Costituzione, che affida agli “opportuni controlli” la tutela del carattere mutualistico della cooperazione.
Il documento ricostruisce la genesi storica del sistema di vigilanza, fondato sull’affiancamento tra Stato e Centrali cooperative sin dalla legge Basevi del 1947, e ne dimostra l’efficienza attraverso dati empirici e un’analisi comparata con i modelli europei (Germania, Austria, Francia, Portogallo)”. Lo affermano, in una nota congiunta, Confcoguito quanto operative, Legacoop, Agci, Unicoop, Unci e UeCoop ascoltate questa mattina nella commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge delega al governo per la riforma della vigilanza sugli Enti cooperativi e mutualistici.
Rilevanza per il sistema cooperativo
L’impostazione emersa in audizione, che valorizza l’interlocuzione tra istituzioni e centrali cooperative, punta a favorire un contesto regolatorio stabile, trasparente e sostenibile, capace di accompagnare lo sviluppo del movimento cooperativo e di garantirne le peculiarità mutualistiche. Il rafforzamento degli strumenti di vigilanza, nel solco dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, è richiamato come fattore essenziale per coniugare tutela dell’identità cooperativa e efficienza dei controlli.
Per gli operatori, una disciplina chiara e calibrata sulle specificità del comparto costituisce una condizione abilitante per programmare investimenti, consolidare la governance e promuovere buone pratiche di trasparenza. Il contributo unitario delle associazioni di rappresentanza, insieme alla posizione espressa da Unicoop, enfatizza l’importanza di un percorso riformatore che salvaguardi la funzione sociale delle cooperative e ne sostenga il ruolo nei territori.
I prossimi passaggi
L’esame del disegno di legge prosegue in seno alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo. Il confronto con le parti sociali e istituzionali contribuirà a definire con maggiore precisione l’assetto della delega al Governo, in modo da delineare un sistema di vigilanza che coniughi efficacia operativa e aderenza ai principi costituzionali richiamati.
In questa prospettiva, le indicazioni condivise in audizione e le proposte emendative illustrate dalle centrali cooperative, con la posizione sottolineata da Unicoop, costituiscono una base di lavoro orientata alla qualità regolatoria e alla tutela del carattere mutualistico, nel rispetto delle specificità del comparto e della sua funzione economica e sociale.







